ORE 19:00
Quel che resta del sistema della cura - Dalla Costituzione al futuro del Servizio Sanitario Nazionale
tipologia evento dialogo
con Daniele Coen (medico e autore), Elisabetta Papini (infermiera ed esponente di Medicina Democratica) modera Paolo Magliocco (giornalista - divulgatore)
durata 75 min.
Un ex primario di un grande pronto soccorso e un’infermiera responsabile dell’ambulatorio di un ente no-profit dialogano sul futuro del sistema della cura in Italia. Esiste ancora una sanità pubblica? Stiamo davvero applicando ciò che prevede la nostra Costituzione o ciò che indica l’Organizzazione Mondiale della Sanità? E che futuro avrà il Sistema Sanitario Nazionale, oggi che sta per compiere cinquant’anni?
Le esperienze sul campo raccontate da due protagonisti nel campo della salute si confrontano come spunto per capire e discutere, anche con il pubblico, delle trasformazioni che stiamo attraversando e di come le stiamo affrontando: dai cambiamenti demografici del nostro Paese su scala mondiale ai progressi delle cure, dai problemi economici dei bilanci pubblici alla rincorsa del mito dell’efficienza e all’invadenza del privato, dalle possibilità offerte da esami sempre più precisi (e costosi) al rischio di un ruolo sempre più marginale di infermieri e medici.
ORE 21:00
Io mangio le stelle
tipologia evento spettacolo
a cura di Edwige Pezzulli (astrofisica e divulgatrice), Francesca Rizzi (attrice e docente), Chiara Saiella (light designer e regista) sonorizzazione Silvia Leonetti (musicista e compositrice) video Laura Petrone (videomaker)
durata 55 min.
Io mangio le stelle è un esperimento teatrale sulla finitezza umana, che prova a costruire un lessico in cui arte e scienza possano davvero trovare una voce congiunta.
In un futuro prossimo – o forse già accaduto – due donne vivono di un contatto che sfida le leggi del tempo e della materia vivente: una è corpo che si muove, l’altra che svanisce. Entrambe oscillano tra la vita e la memoria, si scambiano ricordi, frammenti di sogni, gesti quotidiani che diventano tentativi di sopravvivenza. Ma l’energia che le tiene unite si consuma e ciò che resta è la vertigine della perdita – e la possibilità di traformarla in un atto cosmico.